Dare nuova vita alle vecchie macchine fotografiche analogiche: l’idea “I’m back 35”

Alcuni giorni fa il nostro Davide ha ben pensato di chiamarci tutti di buon mattino per renderci partecipi della sua nuova idea originale: “Voglio assolutamente attrezzare uno spazio del laboratorio per lo sviluppo di vecchie pellicole fotografiche!”

Sapevamo che collezionare macchine fotografiche vintage è sempre stata una delle sue grandi passioni, ma ciò che non immaginavamo è che questa passione ci avrebbe riportato tutti alla metà del secolo scorso.

Occorreva quindi trovare un modo diplomatico per dirgli: “Davide, scordati il laboratorio di sviluppo foto analogiche“.

L’idea di base era quella di trovare un modo alternativo per dare una nuova vita alle vecchie e bellissime macchine fotografiche analogiche. Nel brainstorming che ne è seguito, abbiamo trovato la soluzione: modernizzare le vecchie macchine fotografiche con sensori CCD e circuiti di Digital Signal Processing (DSP), mentre per tutte le parti meccaniche la soluzione più semplice per noi: stamparle in 3D.

Cercando informazioni nel web ci siamo imbattuti in un progetto del tutto simile al nostro, ma sicuramene già più maturo I’m Back 35

 

 

Si tratta di un “add-in” stampato in 3D in grado di adattarsi a diversi modelli di vintage camera e contenente tutta l’elettronica, e il software, simili alle attuali fotocamere digitali.

Il prezzo di 350 dollari, a nostro parere elevato, metterà a dura prova la voglia di Davide di rivitalizzare le sue vecchie macchine fotografiche, ma noi per lo meno siamo riusciti nell’intento di far desistere Davide dal suo intento iniziale.

 

Di seguito un video dell’oggetto in questione