Olivetti Valentine

Olivetti Valentine – Retrò Expo

Olivetti Valentine è una macchina per scrivere della Olivetti nata nel 1968 dal progetto di Ettore Sottsass e Perry A. King. Il modello venne messo in produzione l’anno successivo, nel 1969. Nel 1970 Sottsass vinse il Premio Compasso d’oro.
In Italia è conosciuta soprattutto come la rossa portatile, ma ne sono state prodotte anche di colore bianco per l’Italia e blu e verde rispettivamente per la Francia e la Germania. Oggi sono praticamente introvabili.
Si tratta di una delle icone più grandi del design industriale. L’importanza della Valentine è sottolineata dalla sua presenza dagli inizi degli anni settanta nella collezione del Museum of Modern Art. Inoltre, dalle sue partecipazioni a mostre sul design italiano e internazionale in tutto il mondo. Dai riconoscimenti ricevuti per le soluzioni innovative adottate dai progettisti nella fase di realizzazione.
La Valentine fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano con un modello rosso e della Collezione Alessandro Pedretti, sempre del museo della Triennale, con un modello bianco.

Caratteristiche

Caratteristica principale della Valentine, ripresa molto chiaramente anche dalla campagna pubblicitaria, è la trasportabilità della macchina che, a differenza delle precedenti, non aveva una valigetta esterna in cui chiuderla, ma era essa stessa la valigetta: la parte posteriore della macchina è stata progettata come “chiusura” della valigetta, comprensiva della maniglia, mentre l’unica parte esterna è un guscio-scatola, in ABS, capace di proteggerla da qualsiasi colpo e ben fissato alla macchina grazie a due sicure di gomma laterali.

Commercializzazione

L’industria eporediese chiese a Ettore Sottsass di disegnare una macchina per scrivere portatile, a basso prezzo, della quale non progettò solo il design, “pensata come una nuova penna biro, un oggetto da pochi soldi pronto per essere venduto anche nei mercati di paese”, ma ne inventò anche la campagna pubblicitaria.

Fonte “wikipedia”.